John Chang – L’ultimo maestro del Mo Pai?
In un’epoca dominata dalla scienza e dalla razionalità, esistono ancora figure che sembrano uscite da una leggenda. Una di queste è John Chang, anche noto come Djoko Susanto: un apparentemente normale agopuntore indonesiano, ma anche l’ultimo detentore conosciuto di un’antica scuola di alchimia interna chiamata Mo Pai (摩派).
Chang divenne noto al pubblico occidentale grazie al libro Il mago di Giava (The Magus of Java, di Kosta Danaos), in cui si raccontano le incredibili capacità che aveva sviluppato attraverso anni di dura disciplina: dal riscaldare oggetti con il Qi alla produzione di “scosse elettriche” con le mani, fino a pratiche di guarigione energetica.
In un documentario della BBC, Ring of Fire, Chang fu persino ripreso mentre accendeva un pezzo di carta con le mani, un gesto che ha lasciato sbalorditi spettatori e ricercatori.Tra coloro che rimasero colpiti da queste dimostrazioni c’è anche Mel Gibson, che incontrò personalmente John Chang e – secondo alcune testimonianze – rimase profondamente affascinato dalle sue capacità.
Eppure, nonostante queste dimostrazioni, Chang ha sempre evitato la fama e si è rifiutato di insegnare a chi non fosse parte della sua cultura o non fosse spiritualmente pronto.
La scuola Mo Pai rimane oggi avvolta nel mistero. Secondo Danaos, si basa su una rigorosa progressione di livelli, che prevedono lo sviluppo del dantian (il centro energetico addominale), la fusione delle energie Yin e Yang e la trasmutazione del corpo e della mente.
Molti scettici liquidano il tutto come illusione o autosuggestione. Eppure, per chi ha percorso il sentiero della meditazione e delle arti interne, la figura di Chang rappresenta qualcosa di più: il simbolo di una possibilità perduta, di un sapere dimenticato… o forse nascosto, in attesa di chi sia davvero pronto.
Commenti
Posta un commento